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REGIONE CAMPANIA: CONTRIBUTI A FAVORE DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER L’ATTUAZIONE DI PROCESSI DI INNOVAZIONE

Studio Amich - Consulting Engineers
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Tags: regionecampaniacontributiMPMIprocessiinnovazione



REGIONE CAMPANIA: CONTRIBUTI A FAVORE DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER L’ATTUAZIONE DI PROCESSI DI INNOVAZIONE

FINALITÀ
L’intervento intende favorire i processi di innovazione del sistema economico con  priorità all’implementazione e applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi,brevetti, ecc) della ricerca e dello sviluppo industriale nel processo produttivo. L’intervento mira inoltre a consolidare le realtà produttive esistenti, favorendo  percorsi di sviluppo imprenditoriale fondati sulla specializzazione tecnologica delle produzioni, in coerenza con i settori individuati dalla RIS3 Campania e con le strategie industriali della Regione e, segnatamente, con le aree di specializzazione della RIS3 e con le finalità della Legge Regionale n. 22/2016 “Industria 4.0”. Costituiscono beneficiari prioritari degli interventi, inoltre, le imprese che si organizzino in reti di impresa in una logica di rafforzamento dei settori di eccellenza e/o delle aree di specializzazione.

SOGGETTI RICHIEDENTI E REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ GENERALI
Possono presentare domanda i soggetti, con sede legale e/o unità locale nella Regione Campania, di seguito indicati:
A. le Micro e PMI, anche in forma consortile;
B. le Reti di Micro, di Piccole e Medie Imprese (MPMI) che intendano realizzare un progetto di rete. Le Reti di MPMI devono essere costituite sotto la forma del "contratto di rete", ovvero reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) o reti di imprese con personalità giuridica (Rete- Soggetto).

I soggetti richiedenti alla data di presentazione della domanda, devono possedere, a pena di inammissibilità, i seguenti requisiti:
a) essere regolarmente costituiti da almeno 2 anni ed iscritti nel Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio;
b) avere unità locale destinataria dell’intervento in Campania;
c) esercitare un’attività economica non esclusa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero in caso di esercizio di attività anche in settori economici esclusi, disporre di un sistema adeguato di separazione delle attività o distinzione dei costi.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammessi a finanziamento i seguenti interventi:
• implementazione ed applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi, brevetti, ecc.) della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale nel processo produttivo;
• implementazione di tecnologie open source;
• servizi di e-commerce (e-commerce business-to-business e business-to-consumer);
• manifattura digitale;
• tutte le soluzioni che favoriscano l’evoluzione di un sistema di manifattura digitale;
• sviluppo di soluzioni ICT;
• sviluppo di sistemi di sicurezza informatica;
• condivisione e sviluppo di tecnologie open source e di sistemi ICT;
• soluzioni tecnologiche innovative:
• ERP (Enterprice Resource Planning),
• CRM (customer relationship management),
• business intelligence,
• business analytics commercio elettronico,
• sicurezza informatica e cloud computing;
• soluzioni ed applicazioni digitali secondo il paradigma dell’Internet of Things.

IMPORTO MINIMO DEI PIANI DI INVESTIMENTO, INTENSITÀ DI AIUTO, CONTRIBUTO CONCEDIBILE
Sono ammissibili esclusivamente i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a:
A. € 50.000,00 per le Domande di contributo presentate dalle MPMI, dai Consorzi, dalle Società consortili e dalle Reti- Soggetto;
B. € 150.000,00 per le Domande di contributo presentate dalle Reti- Contratto.
L’intensità massima di aiuto concedibile è:
A. per i Piani di investimento presentati da MPMI, dai Consorzi, dalle  Società consortili e dalle Reti-Soggetto: sovvenzione pari al 70% delle spese del Piano di Investimento ammesse e comunque nella misura massima di Euro 150.000,00;
B. per Piani di investimento presentati dalle Reti-Contratto: sovvenzione pari al 70% delle spese del Piano di Investimento ammesse e comunque nella misura massima di Euro 150.000,00 per singola MPMI aderente e di Euro 750.000,00 per l’intero Piano di investimento.

MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO
La valutazione delle domande avverrà mediante la procedura a sportello (ordine cronologico e criteri minimi della qualità progettuale). La procedura sarà attivata a partire dal 23 luglio 2018, sulla piattaforma raggiungibile al link: http://sid2017.sviluppocampania.it.






Regione campania - Incentivi fino al 50% a fondo perduto alle PMI per la realizzazione di un piano di investimento aziendale di efficientamento energetico: Diagnosi energetiche - ISO 50001

Studio Amich - Consulting Engineers
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Tags: agevolazioniincontocapitalefondoperdutoregionecampaniadiagnosienergeticaefficientamentoenergeticoSGEISO50001


Premessa
Sul BURC n. 43 del 29 maggio 2017 è stato pubblicato il bando per finanziare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione di un Piano di investimento aziendale di efficientamento energetico nell’ambito del Programma Regionale a favore di PMI con unità locale in Campania. Il contributo in conto capitale a fondo perduto è concesso nella forma di sovvenzione ai sensi del reg. “de minimis”.



Destinatari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese costituite da almeno 2 anni ed iscritte al Registro delle Imprese.
Le PMI devono possedere le capacità economico-finanziarie in relazione al progetto da realizzare, comprovata da fatturati degli ultimi due anni ciascuno almeno pari all’importo del piano di investimento da realizzare, e possedere idonee referenze bancaria;
In regola con DURC e disposizioni ed obblighi in materia contributiva, edilizia, del lavoro ecc…;
Sono escluse le imprese che svolgono le seguenti attività:
Settore pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola; Non sono parimenti finanziabili i programmi di investimento le attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell'industria carboniera e delle fibre sintetiche, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, nonché le attività connesse all'esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.


Programmi e azioni ammissibili
Sono considerati ammissibili i programmi di investimento con un importo uguale o superiore a € 50.000,00.
Le tipologie di azioni ammissibili a contributo, da realizzarsi in sedi operative situate nella Regione Campania sono:
Azione A - Realizzazione di una diagnosi energetica. Attuata in conformità ai criteri di cui al D.lgs n. 102/2014 e condotte obbligatoriamente dai soggetti previsti dalla norma stessa o da ESCO o da auditor energetici certificati da organismi accreditati (contributo max 5.000,00);
Azione B – Realizzazione di almeno un intervento di efficientamento energetico individuato dalla diagnosi con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a quattro anni. Tali interventi possono essere: installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione, azioni finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi tali da determinare un risparmio di energia primaria, azioni di riduzione dei consumi energetici mediante riorganizzazione dei processi di produzione, aumento dell’efficienza energetica negli edifici dell’unità locale, sostituzione di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza, installazione di impianti a fonte rinnovabile per autoconsumo, azioni di ottimizzazione tecnologica di centraline e cabine elettriche e installazione di sistemi di controllo e regolazione per ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo (contributo max. 100.000,00);
Azione C - Adozione del sistema di gestione dell’energia (SGE) conforme alla norma ISO 50001. Compreso la certificazione di conformità rilasciata da organismo terzo accreditato che riguardi l’intera sede operativa. (contributo max. 10.000,00).
Il Piano di investimento deve essere costituito obbligatoriamente almeno dalle Azioni A e B.
L’azione “C” è facoltativa ma costituisce requisito di priorità.


Spese ammissibili
Le spese ammissibili, documentate e quietanzate, sono relative a:
  1. redazione della diagnosi energetica, consulenza per l’ottenimento della certificazione ISO 50001;
  2. macchinari impianti e attrezzature nuovi di fabbrica compresi delle spese di installazione e sistemi di monitoraggio (per tali spese è necessario acquisire almeno tre preventivi confrontabili per definire il prezzo di mercato);
  3. opere murarie strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento di efficientamento energetico;
  4. spese per progettazione, direzione lavori e collaudo (max 5% dell’intervento di efficientamento azione B);
  5. spese per l’adozione di un sistema di gestione energetica: consulenza, acquisto software e hardware per raccolta, misurazione e analisi dati prestazioni energetiche, certificazione di conformità alla norma ISO 50001.

Lo stanziamento iniziale del bando è pari ad euro 7.149.200,00

Le spese devono:
  • essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma;
  • essere effettuate mediante bonifici o assegni circolari;
  • essere effettuate a partire dalla data di pubblicazione sul BURC dell’Avviso (29/05/2017)


Agevolazioni concedibili
A fronte delle spese ammissibili è concesso un contributo in conto capitale a fondo perduto, nella forma di sovvenzione, per una percentuale pari al 50% dell'investimento complessivo.

Iter procedurale
I° fase: manifestazione di interesse a realizzare un piano di investimento aziendale. A partire dal 19 giugno 2017 si potrà registrarsi sulla piattaforma informatica ed iniziare a compilare la domanda e gli allegati. A decorrere dal 28 giugno 2017 si potrà procedere all’invio del modulo ed i relativi allegati fino alle ore 18,00 del 14 luglio 2017. Dovranno essere allegati:
  • documento d'identità del legale rappresentante,
  • preventivo di spesa per la realizzazione della diagnosi energetica,
  • eventuale preventivo per l'adozione del sistema di gestione ISO 50001,
  • copia della certificazione del soggetto che redige i preventivi.

II° fase: istruttoria di ammissibilità delle manifestazioni d’interesse; ammissione alla II fase; L’ammissione alla II fase avviene in base all’ordine cronologico di presentazione con precedenza per le istanze che prevedono la realizzazione anche della azione C (Sistema di gestione energetica).
L’ammissione alla II fase non dà diritto al finanziamento ma permette di inviare la domanda di contributo completa e la possibilità di istruttoria formale e di ammissione al contributo.


Erogazioni
A seguito del Decreto di concessione le erogazioni avvengono per le varie azioni: azione A interamente a saldo, azione C interamente a saldo, azione B con due stati di avanzamento ed un saldo minimo del 20%.





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